Art. 1: DENOMINAZIONE, DURATA e SEDE

E’ costituita l’Associazione  culturale “VENTI D’AUTORE”, con sede a Catanzaro, Viale dei Normanni, n° 131.  Essa è una libera Associazione di fatto, apartitica, senza scopo di lucro e ha durata illimitata nel tempo;  è regolata a norma dell’art. 18 della Costituzione, dal Titolo I Cap. III, Art. 36 e seg. del Codice Civile, dalla L. 383/2000,  nonché dal presente Statuto.

 

Art. 2: EFFICACIA DELLO STATUTO

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione. Esso individua i principi e le regole fondamentali di comportamento cui tutti debbono uniformarsi nello svolgimento delle attività dell’Associazione stessa.

 

Art. 3: SCOPI E ATTIVITÀ DELL’ ASSOCIAZIONE

L’Associazione “VENTI D’ AUTORE” si dichiara indipendente da qualsiasi partito politico e credo religioso e persegue i seguenti scopi:

 

  • promuovere la diffusione della cultura in tutte le sue diverse manifestazioni attraverso attività di studio, ricerca, convegni, seminari, corsi, stage, incontri culturali e attività editoriali, cartacei e digitali;

 

  • Promuovere la libera circolazione dei saperi e la condivisione del consumo culturale. L’associazione tutela i diritti d’autore in conformità alla legge n° 633 del 22 aprile 1941 e fa propri i principi generali del “copyleft” garantendo il rispetto delle licenze Creative Commons;

 

  • Valorizzare le varie forme d’espressione culturale ed i rispettivi produttori, in particolar modo coloro i quali intraprendono le prime iniziative editoriali e di ricerca scientifica, in tutela dei principi dell’art. 21 della Costituzione italiana;

 

  • Attivare iniziative editoriali attraverso la promozione di pubblicazioni di vario genere, nonché sensibilizzare alla lettura ed alla scrittura in ogni sua forma;

 

  • Promuovere le interazioni tra le varie culture incentivandone il contatto e la comprensione reciproca.

 

L’Associazione VENTI D’AUTORE,  per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

 

  • Gestire, progettare, ideare, organizzare e realizzare, per conto proprio e/o di terzi (enti pubblici-privati, scuole e altre associazioni), eventi, rassegne, concerti   ed incontri in campo artistico, sportivo, culturale, enogastronomico, cinematografico, campagne pubblicitarie e della comunicazione in generale; intende pubblicare e distribuire libri, giornali, fumetti ed altro materiale attinente allo scopo sociale, al fine di favorire la cooperazione tra i soggetti interessati. L’ Associazione può auto-promuoversi e pubblicizzarsi.

 

  • Attività editoriali, concorsi e pubblicazioni di vario genere, favorendo giovani scrittori, artisti e ricercatori. In via sussidiaria e non prevalente, l’associazione potrà svolgere anche attività commerciali finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali.

 

  • Possedere e, gestire, prendere e dare in comodato (locazione) locali, mezzi, attrezzature (mobili-immobili). Inoltre si pone come obiettivo la gestione di spazi (stabili e itineranti) per promuovere l’ attività associativa  ed essere proprietaria di elaborati, programmi, tesi, libri, sito internet, blog, supporti multimediali ed altro materiale.

 

  • L’associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative conformi ai suoi scopi sociali attraverso le diverse competenze specifiche dei suoi membri; essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

 

  • L’ associazione si propone di svolgere qualsiasi altra attività affine e connessa sul piano organizzativo, di studio e di ricerca agli obiettivi e principi dell’ associazione stessa.

 

  • Creare una banca multimediale finalizzata alla raccolta ed alla catalogazione di tutti i dati utili alla formazione di un quadro formativo indispensabile per la verificazione di ogni possibile iniziativa.

 

L’Associazione, inoltre, si potrà avvalere di un supporto professionale esterno, quando occorrente (ausilio esterno di collaboratori, tecnici e professionisti); come previsto dallo scopo sociale, potrà creare cooperative ed attività produttive di beni e servizi, che il Consiglio Direttivo riterrà utile, senza alcuna limitazione.

L’Associazione  è  disciplinata uniformemente nel rapporto associativo e sulle modalità volte a garantire l’ effettività dello stesso da un regolamento interno concordato tra gli associati; si basa su valori e criteri quali la libera eleggibilità degli  organi amministrativi, il principio di voto singolo, la sovranità dell’ assemblea dei soci.

 

 

Art. 4: I SOCI

L’ Associazione  “VENTI D’AUTORE” è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

Il numero dei soci è illimitato; all’ Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il 18° anno d’ età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.

I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio ma non godono del diritto di voto in Assemblea.

Agli aspiranti Soci sono richiesti l’ accettazione e l’ osservanza dello Statuto e del rispetto della civile convivenza.

 

I soci si dividono in:

 

  • FONDATORI: coloro che partecipano alla redazione dell’Atto Costitutivo, sono tenuti al sostegno dell’ Associazione tramite il versamento di una tantum, per tutta la durata del vincolo associativo. La loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è  soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.

 

  • COLLABORATORI: Sono i soci che partecipano attivamente ai lavori dell’Associazione. E’ sempre necessario accettare integralmente le norme statutarie ed eventuali regolamenti dell’ associazione e versare la quota associativa annuale. Sono tenuti al sostegno dell’ Associazione tramite il versamento di una tantum.

 

  • SOSTENITORI: coloro che pur non intervenendo all’atto costitutivo, aderiscono all’associazione sostenendo la sua attività con libere donazioni; è sempre necessario accettare integralmente le norme statutarie ed eventuali regolamenti dell’ associazione e versare la quota associativa annuale.

 

I  contributi associativi (o le quote)  non sono soggetti  a rivalutazione e non sono trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti causa morte.

Tutte le cariche elettive sono gratuite;  ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolamentate e documentate.

 

Art. 5: DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci hanno diritto a:

 

  • frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse;

 

  • hanno diritto di informazione e controllo di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

 

I soci sono tenuti:

 

  • al pagamento della tessera sociale annuale;

 

  • all’accettazione e all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamento di quote straordinarie;

 

  •  a cooperare per il raggiungimento delle finalità associative, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo;

 

  • a partecipare al confronto democratico e diretto mediante la piattaforma internet dell’associazione, intesa come luogo di condivisione e diffusione di saperi ed idee;

 

  • a svolgere la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, salvo casi espressamente autorizzati dall’assemblea ordinaria, senza fini di lucro;

 

  • a tenere una condotta irreprensibile ed evitare ogni comportamento che possa gettare discredito sull’Associazione e sui suoi rappresentanti: pertanto il comportamento del socio deve essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, buonafede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

 

L’ammissione di un nuovo socio avviene su presentazione dei soci e viene ratificata dal Comitato Direttivo a suo insindacabile giudizio.

 

 

 

Art. 6:  PERDITA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di socio si perde per:

 

  • Decesso;

 

  • Mancato pagamento della quota sociale;

 

  • Dimissioni e/o recesso, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;

 

  • Espulsione o radiazione.

 

Le dimissioni e/o il recesso hanno effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

In caso di comportamento difforme, che rechi danno o pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’ associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione.

Il Socio dimissionario non ha diritto al rimborso dei contributi né all’ abbuono di quelli dovuti per l’ esercizio in corso.

Il socio che cessa di far parte dell’associazione perde ogni diritto al patrimonio.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’ approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti nonché  per la nomina degli organi direttivi dell’ associazione.

 

Art. 7: ORGANI SOCIALI

Sono Organi sociali dell’Associazione culturale “VENTI D’ AUTORE”: l’Assemblea dei Soci (ordinaria e straordinaria); il Consiglio Direttivo ed il Presidente. Organi eletti dall’ Assemblea dei Soci  per svolgere le funzioni di controllo e di risoluzione delle controversie sono il Collegio dei Revisori e il Collegio dei Probiviri.

 

Art. 8: ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci, ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, oppure con decisione del Consiglio Direttivo o quando n’è fatta richiesta scritta e motivata da almeno due terzi degli associati.

La convocazione dei soci deve avvenire, a cura del Presidente, mediante corrispondenza, tradizionale e/o multimediale, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e dell’ordine del giorno da trattare, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.

In prima convocazione l’Assemblea dei Soci è legalmente costituita e delibera con la presenza della maggioranza assoluta dei Soci; in seconda convocazione, le delibere sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Ciascun socio potrà rappresentare uno o al massimo due soci purché munito di regolare delega scritta.

Spetta in particolare all’Assemblea dei Soci:

 

  • esaminare le relazioni programmatica e consuntiva, presentate dal Presidente ed esprimersi in ordine alla gestione economico-finanziaria e all’attività svolta e da svolgere;

 

  • ratificare in ordine ad ogni altro eventuale oggetto di competenza attinente alla gestione sociale;

 

  • rendicontare il bilancio preventivo e consuntivo;

 

  • determinare l’ammontare dei contributi e decidere sull’approvazione delle elargizioni in denaro, delle donazioni e dei lasciti; deliberare sulla loro utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie dell’ organizzazione.

 

Le modifiche allo Statuto e l’eventuale scioglimento dell’associazione sono deliberate dall’Assemblea dei Soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i due terzi dei soci presenti che costituiscano almeno i due terzi di tutti i soci.

All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un moderatore ed un segretario che dovranno redigere e sottoscrivere il verbale finale.

L’ assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti espressi.

 

Art. 9: CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è costituito dai soci fondatori e rappresenta l’organo esecutivo dell’Associazione, investito di ogni potere decisionale sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi associativi e per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della stessa; esso rappresenta l’associazione e risponde solidalmente, insieme con il Presidente, delle obbligazioni assunte; si riunisce in media due volte l’anno.

Il Consiglio Direttivo delibera con la maggioranza dei voti dei due terzi dei presenti; in caso di parità di voti prevale quello del Presidente. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente.

Il Consiglio Direttivo è convocato senza formalità su iniziativa del Presidente ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, su richiesta motivata da almeno due componenti di esso oppure su richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei componenti del Consiglio direttivo.

In caso di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato oppure quando il numero degli eletti non eccede oltre il limite massimo previsto, il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di sostituire o integrare tali componenti per cooptazione.

Spetta inoltre ed in particolare al Consiglio Direttivo:

 

  • eleggere nel proprio seno il Presidente ed il Segretario dell’Associazione nonché designare altre eventuali cariche sociali;

 

  • operare per il raggiungimento dello scopo sociale adottando ogni disposizione necessaria;

 

  • stabilire l’importo delle quote annue associative e decidere motivatamente sull’ammissione e sull’espulsione temporanea o definitiva dei Soci;

 

  • predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

 

  •  formalizzare le proposte per la gestione dell’ associazione;

 

  • elaborare il bilancio a consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno e preventivo per l’esercizio futuro;

 

  •  redigere per ogni riunione un verbale da affiggere all’albo dell’associazione.

 

Art. 10: PRESIDENTE

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, è il legale rappresentante dell’Associazione e ne detiene la firma sociale; dura in carica tre anni ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.

Al Presidente compete tra l’altro di:

 

  • verificare la validità della costituzione dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’ Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari, postali e gestisce gli incassi;

 

  • conferire ai soci la procura speciale per la gestione di varie attività, previa approvazione del Consiglio Direttivo;

 

  • sovrintendere alla realizzazione del programma di attività dell’associazione, assicurare l’esecuzione delle deliberazioni degli Organi Sociali e garantire l’osservanza, il rispetto e l’attuazione del presente Statuto sociale;

 

  • rappresentare l’associazione, mantenere contatti e promuovere collaborazioni nei confronti di enti pubblici ed organizzazioni private, istituzioni a carattere cooperativo, realtà dell’associazionismo ed in genere con tutti quei soggetti portatori di interessi diffusi;

 

  • esercitare con potestà d’iniziativa ed autonomia di scelta le funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio Direttivo con responsabilità di risultato;

 

  • adottare, in caso di necessità ed urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sentiti se possibile, anche informalmente, i componenti dello stesso. Qualsiasi decisione presa in questo modo deve successivamente essere sottoposta a ratifica del Consiglio Direttivo;

 

  • ogni altra funzione espressamente non riservata e/o non attribuita ad altri organi sociali dell’associazione culturale.

 

In caso di assenza o di impedimento del Presidente le funzioni ad esso attribuite sono svolte dal Segretario.

In particolare il Presidente può acquistare ogni tipologia di bene a nome personale e, in un secondo momento, può farlo diventare bene del patrimonio associativo. Lo stesso procedimento può essere applicato per le partecipazioni azionarie in società commerciali.

 

Art.11: PATRIMONIO SOCIALE

In base all’ Art 37 c.c. il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da:

 

  • quote associative;

 

  • patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’associazione;

 

  • elargizioni, donazioni e lasciti diversi;

 

  • contributi pubblici e privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ ambito dei fini statutari;

 

  • dagli utili derivanti dall’ attività svolta dall’ Associazione;

 

  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

 

  • rimborsi;

 

  • fondo di riserva;

 

  • entrate per i servizi resi;

 

  • attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

 

  • eventuali concessioni e contributi da parte dello Stato o altri enti;

 

  • attività finanziaria derivante dall’ organizzazione di manifestazioni varie;

 

  • somme che in sede di approvazione del rendiconto annuale l’ Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, destina a speciale accantonamento;

 

  • ogni altra tipo di entrata nel rispetto della normativa vigente.

 

Questi elementi costituiscono il fondo comune dell’Associazione che funge da garanzia per  i terzi soggetti in contatto con essa.

Vige il divieto di distribuire durante la vita dell’ associazione, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, in base all’ Art. 10 D.LGS. N, 460/1997  sulle seguenti operazioni:

 

  • la cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate a condizioni più favorevoli ai soci, ai partecipanti, ai fondatori, ai componenti degli organi amministrativi, ai soggetti che operano per l’ ente, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali, ai parenti entro il terzo grado e ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società  da questi direttamente o indirettamente controllati;

 

  • l’ acquisto di beni e servizi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale;

 

  • la corresponsione ai componenti di organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal DPR n. 239/94;

 

  • la corresponsione di interessi passivi a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari autorizzati, superiore di quattro punti al tasso ufficiale di riferimento;

 

  • la corresponsione a lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori al 20% rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche.

 

Ogni mezzo che non sia in contrasto con le leggi dello Stato e con il regolamento interno, potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione.

In caso di scioglimento, l’Assemblea delibera a maggioranza assoluta sulla destinazione del patrimonio residuo.

 

Art.12: BILANCIO

L’ esercizio finanziario coincide con  l’esercizio sociale, dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea entro il trentuno di marzo dell’anno successivo.

É tra i compiti del Consiglio Direttivo redigere il bilancio a consuntivo e preventivo: deve essere presentato all’Assemblea ordinaria entro il trentuno di marzo dell’anno successivo la quale dovrà decidere se approvarlo.

Il Bilancio dovrà essere depositato presso la sede dell’associazione entro 15 giorni precedenti la seduta, così ogni associato può prenderne atto prima dell’assemblea.

Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue: il 25% al fondo di riserva; il rimanente a disposizione per le iniziative citate negli articoli 2 e 3 e per ammortamenti delle attrezzature o loro rinnovo.

 

Art 13: MODIFICHE DELLO STATUTO

L’ associazione può apportare aggiunte e/o modifiche allo Statuto, attraverso la maggioranza del Consiglio Direttivo e la deliberazione dell’ Assemblea a cui devono necessariamente prendere parte almeno metà dei soci fondatori in vita.

 

Art. 14: SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale straordinaria la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. Le relative spese sono a carico delle associate.

Il patrimonio residuo, in caso di scioglimento, deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

 

Art. 15: NORME DI RINVIO

Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni di diritto comune vigente in materia.

 

ART. 16: ATTIVITA’ DI BENEFICENZA

Alla chiusura del Bilancio di ogni anno, l’ Associazione verserà dal fondo di riserva, sempre se risulterà attivo, una parte non inferiore all’ 1% come beneficienza a Ente o Fondazione da stabilire, di anno in anno, su designazione del Consiglio Direttivo.

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