14542354_733728890164337_1910178995883235884_o

di Stefano Morelli (Centro Studi Vittorio Sgarbi)

Luca Viapiana nasce nel Gennaio del 2002. In quel momento, a seguito di un incidente, su modello di Peter Parker, Viapiana si trasforma in un superabile; quello che per gli altri sarebbe stata la fine, per lui è stato solo l’inizio, l’atto fondativo di una sensibilità nuova.
Da quel momento, il mondo diventa non più uno spazio fisico ma mentale e Luca, una volta immobile, ha potuto trovare la concentrazione necessaria per percepirne la dimensione sacrale. Le sue opere sono ascetiche ed intimissime, riassumono in sé la rappresentazione di un mondo distante, che si intravede attraverso la carta termosensibile degli scontrini fiscali, attestazione statale di un momento esistito, di uno scambio intercorso. Sulla carta, sensibile al colore, gelidamente sono conservati istanti: per Lui tutto ciò è il substrato. Astraendo ciò che di reale c’è nella certificazione fiscale, Luca rende queste reliquie di un tempo a Lui contemporaneo, da Lui svincolato ed estraneo, ma che a Lui tende e a Lui vuole tornare. Luca Viapiana è il centro del mondo: da Shangai, da New York, da Catanzaro Lido, dal City Bar, il mondo tende a Luca e Lui l’accoglie. I suoi sfondi sono il sunto di ciò che accade: lontano da Lui ma solo per Lui. E Luca vi opera senza vanità, senza contendere nulla all’ovvio, al retorico, al vezzo. Il disegno di Luca è ieratico, matematico, perché Lui parla il linguaggio del mondo. Le sue visioni sono estatiche, conducono negli anfratti della mente, gelosamente custoditi, dove riposa la memoria di quella finestra aperta sulla sconfinata distesa d’azzurro che è il mare di Calalunga, quel mare così caro che guarda Luca e a Lui sempre ritorna.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>